Su cosa deve puntare oggi la formazione universitaria? Il mercato del lavoro –come dice Roberto Brambilla–punta oggi sulle competenze più che sulle conoscenze. Si è soliti chiamarle transferable skills: competenze trasversali alle diverse discipline e trasferibili in ogni ambito lavorativo.

Una recente survey, il Global Employability University Ranking, condotta su centinaia di imprese in 21 Paesi da parte di una società di consulenza francese specializzata nello sviluppo delle risorse umane e nel rapporto tra università e mondo del lavoro, mostra quali siano gli aspetti maggiormente ricercati dalle organizzazioni nelle loro azioni di recruiting. Il risultato è che le qualifiche propriamente accademiche appaiono decisamente meno importanti rispetto alla valorizzazione delle skills e all’esperienza acquisita.

Numerose e ripetute sono le esortazioni da parte dell’Ue e delle Conferenze dei ministri dell’educazione per un nuovo rapporto tra accademia e lavoro. Tutte le dichiarazioni ufficiali vanno nella direzione di un più stretto legame tra mondo della ricerca e mondi professionali. Ad esempio nel Work Programme 2016/2017 di Horizon 2020 si dice che “un maggior numero di competenze, sia relative alla ricerca che trasferibili, migliora le possibilità di occupazione e le prospettive di carriera, all’interno e all’esterno del mondo accademico”. Anche il Council for Doctoral Education ha ribadito in diversi documenti l’importanza delle transferable skills per i futuri percorsi professionali dei dottori di ricerca.

Oggi più che altro sono richieste capacità relazionali e comunicative, propensione al lavoro di squadra, abilità a spingersi sino ai confini delle diverse discipline, mentalità imprenditoriale, capacità di risolvere i problemi, orientamento al risultato.

L’Università Cattolica del Sacro Cuore è da anni che offre ai propri allievi di terzo ciclo – oltre a una approfondita preparazione disciplinare e di ricerca all’interno dei corsi e delle scuole di dottorato – anche un articolato programma formativo sulle competenze trasversali. Se ne sono accorti gli allievi della quarta Summer School Transkills. Essi hanno dichiarato di essere stati colpiti dal fatto di aver trovato in una università italiana una formazione sulle skills di questa portata. Siamo convinti che questa sia la strada: un contributo efficace per rafforzare l’occupabilità di quanti investono per tanti anni in studio e ricerca.

Related Posts

Jobobo
Stage in Ducati
Ocs assume giovani matematici

Leave a Reply