Omaggio al card. Tettamanzi

Dopo una lunga malattia, il cardinale Dionigi Tettamanzi è deceduto nella Villa Sacro Cuore di Triuggio, casa della diocesi in cui si è ritirato quando ha lasciato la guida pastorale dell’arcidiocesi ambrosiana il 28 giugno 2011.

Un dolore condiviso per un Pastore tanto amato. Molte le attestazioni di cordoglio per la morte del cardinale Dionigi Tettamanzi. E tra i molti messaggi inviati alla Diocesi anche il telegramma di papa Francesco, che proprio nella recente visita a Milano aveva voluto incontrare e abbracciare l’arcivescovo emerito.

Egli nacque nel 1934 a Renate, un comune italiano in provincia di Monza e della Brianza. Alla tenera età di 11 anni entrò in seminario. È bello ricordare una frase che il suo parroco, Don Pasquale Zanzi, spesso gli ripeteva: «Te sé piscinin, ma te ghé un bel crapin» («Sei piccolino, ma hai una bella testolina»). Venne ordinato prete dall’arcivescovo Giovanni Battista Montini nel 1957.

Nel 1989, dopo aver lavorato come consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia presso la Santa Sede, consultore del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari, consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede, fu eletto arcivescovo di Ancona-Osimo da papa Giovanni Paolo II.

Tettamanzi lasciò l’incarico nel 1991, quando venne nominato Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Alla conclusione del mandato, fu eletto arcivescovo di Genova (20 aprile 1995) e vice-presidente della Conferenza Episcopale Italiana per il quinquennio 1995-2000.

Proclamato cardinale, nel 2002 fu eletto arcivescovo di Milano. Come è noto, egli fu arcivescovo di Milano dal 2002 al 2011.

Il cardinale Tettamanzi è stato membro della Congregazione per le Chiese Orientali, della Congregazione per il Clero, della Congregazione dei Seminari e degli Istituti di Studi, della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede e del Consiglio dei Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, della Pontificia Accademia di San Tommaso d’Aquino e infine è stato Presidente dell’Istituto Toniolo.

Dalla sua biografia si può intuire la grandezza di quest’uomo. Oltre a una splendida persona egli è stato un grande studioso. Tra i temi maggiormente trattati nella sua vastissima produzione ci sono questioni di morale fondamentale accanto a quelle di morale speciale, con una preferenza per l’ambito del matrimonio, della famiglia, della sessualità e della bioetica.

I funerali verranno celebrati in Duomo a Milano martedì 8 agosto alle ore 11. Saranno presieduti dall’Amministratore apostolico cardinale Angelo Scola e concelebrati – tra gli altri – dall’Arcivescovo eletto di Milano monsignor Mario Delpini.

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