UNICATT: CERIMONIA INAUGURALE CON LA PRESENZA DEL PRESIDENTE MATTARELLA

Mercoledì 1° febbraio, nell’auditorium di largo Francesco Vito 1 (Roma), ha avuto luogo la cerimonia d’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’ateneo romano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

L’evento si è aperto con la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Giovanni Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato di Sua Santità, nella Chiesa centrale del campus romano.

Successivamente, il rettore Franco Anelli ha presentato il suo discorso inaugurale ricordando che “la missione di un’università è articolata e molteplice, se si guarda ai campi di azione: alta istruzione, ricerca e, nel caso di una facoltà medica, assistenza. Ma una è la finalità che tutte le racchiude e porta a sintesi: servire”.

In seguito vi è stata la relazione del preside della facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli” Rocco Bellantone. Dopo aver elencato tutto quello che è stato fatto nella didattica, nella ricerca e nell’assistenza, ha detto: “Fare bene diventa ogni giorno più difficile, soprattutto per la nostra natura ibrida, praticamente unica nel territorio nazionale, che da un lato per il servizio che svolgiamo: pubblico, equo, universale e solidale comporta dei costi sovrapponibili a quelli dei migliori ospedali pubblici e, dall’altro, ci fa rientrare sul fronte dei finanziamenti nello stesso salvadanaio di ospedali privati ben diversi per dimensione, complessità e finalità. Se, comunque, riusciremo a continuare a dare con il cuore e con la tecnica salute, formazione e ricerca, se riusciremo a collaborare e, quindi, agire in totale simbiosi, 7 con la nostra regione ed il sistema sanitario nazionale saranno sempre i nostri pazienti il nostro migliore bonus e la nostra miglior difesa. Fondamentale sarà però che le tre anime che devono guidare il nostro cammino, quella della gestione, quella economico finanziaria e quella della valorizzazione dei nostri professionisti, seguano un’unica via rigidamente perseguita nella condivisione e nel rispetto reciproco. Con queste premesse e con le qualità che esistono riusciremo ancora a fare quegli equilibrismi che ci permettono, oggi come 50 anni fa, non di sopravvivere, ma di vivere”.

La prolusione è stata affidata al professor Alessandro Olivi, ordinario di Neurochirurgia, che ha parlato di “Innovazioni nel trattamento dei tumori al cervello: dal laboratorio alla persona malata. Un percorso di ricerca dalla Johns Hopkins University alla Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli” dell’Università Cattolica”.

Al termine della cerimonia inaugurale, ha preso la parola il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Sono lieto -ha detto- di essere stato qui questa mattina, quello che abbiamo ascoltato è stato molto significativo» ha detto il Capo dello Stato. «Abbiamo ascoltato quanto sia crescente la ricerca, quanto siano in espansione le frontiere della medicina. ‎Questo impegno nella frontiera della conoscenza e la sua traduzione nella cura dei pazienti è di straordinario fascino. In un Policlinico tutto ruota accanto alla centralità della persona: quella del paziente e quella dello studente. ‎Il Policlinico Gemelli svolge il suo lavoro in maniera eccellente, un’attività preziosa e affascinante».

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